12/01/2024

PORTO SVELATO: UN FILO CHE UNISCE LA CITTA’ DI ANCONA E IL MARE

Iniziativa promossa dall’Autorità di sistema portuale per gli Italian port days, progetto di Adriatico Mediterraneo

PORTO SVELATO: UN FILO CHE UNISCE LA CITTA’ DI ANCONA E IL MARE

Dal 12 al 28 gennaio, programma con sei appuntamenti organizzati insieme a Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Marche Teatro-Teatro del Canguro, Hort e laboratorio artigianale Bottega Tintura

Il Presidente Adsp Garofalo, il porto luogo di economia ma anche di cultura e di saperi

Ancona, 3 gennaio 2024 – Un filo che unisce il porto di Ancona, la città e il mare. E’ quello di “Porto svelato”, un percorso promosso dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per gli Italian port days, manifestazione nazionale coordinata da Assoporti, creata per avvicinare le comunità alla vita e alla cultura portuale, per far conoscere gli scali, i protagonisti e le attività di queste realtà. “Porto svelato” è un progetto ideato per l’Adsp da Adriatico Mediterraneo che vede coprotagonisti il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Marche Teatro-Teatro del Canguro, Hort e il laboratorio artigianale Bottega Tintura di un programma con sei appuntamenti, che si svolgerà dal 12 al 28 gennaio.

Il debutto di “Porto svelato” sarà venerdì 12 gennaio alle 17 al Museo Archeologico Nazionale delle Marche con la visita guidata alla sezione Picena e alla nuova sezione Romana. Alle 18, nel Salone delle Feste del Museo, Giovanni Seneca, musicista e direttore artistico di Adriatico Mediterraneo, presenterà “Tracce”, recital per chitarra e battente. Domenica 14 gennaio, alle 11, al Teatrino del Piano andrà in scena “Storie di mare sulla cresta dell’onda – Storie a poppa”, letture per i bambini dai 5 anni a cura di Marche Teatro-Teatro del Canguro. Il programma proseguirà venerdì 19 gennaio, alle 17, al Museo Archeologico Nazionale delle Marche dove si terrà la visita guidata alla sezione Picena e alla nuova sezione Romana. Alle 18, nel Salone delle Feste del Museo, “Ethnic Project” di Danilo Di Paolonicola, concerto per organetto e fisarmonica. Domenica 21 gennaio “Porto svelato” proporrà la visita guidata al laboratorio Bottega Tintura in piazza del Plebiscito, un’esperienza per adulti e bambini su “I colori ritrovati” con Massimo Baldini. Venerdì 26 gennaio, alle 17, al Museo Archeologico Nazionale delle Marche la terza data per la visita guidata alla sezione Picena e alla nuova sezione Romana. Alle 18, nel Salone delle Feste del Museo, “A voce nuda” con Anissa Gouizi e Frida Neri, concerto per voci, tamburi a cornice, chitarra flauto e loop station. Il programma di “Porto svelato” si chiuderà domenica 28 gennaio, alle 11, al Teatrino del Piano dove andrà in scena “Storie di mare sulla cresta dell’onda – Storie a prua”, letture per i bambini dai 5 anni a cura di Marche Teatro-Teatro del Canguro.

“Il porto rappresenta il lavoro e l’economia ma è anche uno dei luoghi simbolici della storia e della cultura di Ancona - afferma Vincenzo Garofalo, Presidente Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale -. Con “Porto svelato” desideriamo collegare il ricco patrimonio culturale portuale con quello della città grazie ai partner di eccellenza con cui realizziamo questo progetto, Adriatico Mediterraneo, Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Teatro del Canguro, e con cui costruiamo un percorso per svelare alcuni frammenti di quella che è l’importante relazione porto-città”.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito e su prenotazione.

Per informazioni adriaticomediterraneo.stampa@gmail.com tel. 353-4139087.

I LUOGHI DI “PORTO SVELATO”

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLE MARCHE

Tre date (12 gennaio, 19 gennaio, 26 gennaio) per una visita guidata al Museo Archeologico Nazionale delle Marche con percorso a scelta tra “I Piceni e il mare” e “I Romani nelle Marche”.

Visita guidata tematica: I Piceni e il mare
Un percorso fra le collezioni del M A N Marche alla scoperta degli antichi Piceni, il popolo preromano da cui si dipartono le radici della regione delle Marche. Commercianti e artigiani, i Piceni controllavano alcuni degli scali portuali più importanti dell'Adriatico, con in due centri di Ancona e Numana: un rapporto con il mare come risorsa e via di comunicazione.

Visita guidata tematica: I Romani nelle Marche
La romanità in terra marchigiana è fiorita in numerosi centri e città, alcune delle quali con una lunghissima vita che arriva ai giorni nostri. La visita si svolge nella nuova sezione museale dedicata all'età romana nelle Marche, inaugurata a dicembre e che racconta sta storia romana del territorio attraverso grandi e piccoli ritrovamenti da tutta la regione.

Venerdì 12 gennaio
Alle 17 visita guidata alla sezione Picena e alla nuova sezione Romana. Alle 18, nel Salone delle Feste del Museo, Giovanni Seneca, musicista e direttore artistico di Adriatico Mediterraneo, presenterà “Tracce”, recital per chitarra e battente.

“Tracce” è un recital per chitarra sola completamente incentrato su composizioni originali, scritte da Giovanni Seneca, che hanno come tratto saliente la fusione tra colto e popolare. I brani presentati in programma sono stati scritti per diverse formazioni in diversi periodi e in questo recital vengono riportate alla loro origine creativa per chitarra sola. L’utilizzo di diversi tipi di chitarre durante il concerto esalta le sfumature di ogni composizione. Di particolare interesse l’utilizzo della chitarra battente, un antichissimo strumento della tradizione del sud Italia (Campania, Puglia, Calabria) ancora molto usato ma che si presta a nuove potenzialità espressive. Si approda nei porti più disparati e i suoni, misti alla salsedine, ci investono prima di scendere dalla nave chitarra. La musica parla un linguaggio conosciuto e filtra come granelli di sabbia nella grande clessidra dove, la sabbia stessa, ci riporta a spiagge infinite che abbiamo amato e da cui abbiamo tratto calore e dissepolto sensazioni.
Ingresso gratuito, posti limitati, prenotazione visita + concerto alla email adriaticomediterraneo.stampa@gmail.com

Venerdì 19 gennaio
Alle 17 visita guidata alla sezione Picena e alla nuova sezione Romana. Alle 18, nel Salone delle Feste del Museo, “Ethnic Project” concerto di Danilo Di Paolonicola per organetto e fisarmonica.

Ethnic Project, un percorso musicale fatto di sonorità diverse e riletture ,dal ritmo serrato e caldo, mediterraneo, che fa da sfondo a una serie di rimandi a culture diverse, dal tango argentino alle danze bulgare, passando per la pizzica e il sirtaki, che entrano in contatto e si arricchiscono vicendevolmente. Jazz, folklore e improvvisazione, sono questi i pochi indizi circa la direzione, quanto agli esiti, questi sono sempre diversi e affascinanti. È questo il segreto dello spettacolo “Ethnic Project”: essere sempre unico e mai uguale a se stesso. Il tutto è possibile grazie al grande lavoro di ricerca che ha impegnato questo artista e che lo ha portato ad approfondire gli aspetti legati alle tradizioni musicali dei vari popoli, per poi approdare a un linguaggio originale e in continuo divenire.
Ingresso gratuito, posti limitati, prenotazione visita + concerto alla email adriaticomediterraneo.stampa@gmail.com

Venerdì 26 gennaio
Alle 17 visita guidata alla sezione Picena e alla nuova sezione Romana. A seguire alle 18, nel Salone delle Feste del Museo, “A voce nuda” con Anissa Gouizi e Frida Neri, concerto per voci, tamburi a cornice, chitarra, flauto e loop station.

Due voci parallele e complici percorrono infinite melodie e creano cangianti armonie. Le musiche scelte per essere raccontate attraverso voci, percussioni e suoni altri, provengono tutte dalle terre strette intorno al mare nostrum. Tradizioni e lingue, sonorità e storie diverse eppure vicine, legate, inscindibili. Dai canti sefarditi alle cantigas galiziano-portoghesi, dalle liriche berbere al mondo della musica napoletana antica fino al fado, fino alla Grecia. Un racconto fatto di immagini quotidiane comuni e proprie dell’esistenza umana, dei suoi nodi fondamentali: l’amore, la terra, la distanza, il dolore, il viaggio. Tutto questo è rielaborato in una narrazione dallo stile unico che fa dell’armonia delle voci il suo fulcro.

Ingresso gratuito, posti limitati, prenotazione visita + concerto alla email adriaticomediterraneo.stampa@gmail.com

Domenica 14 gennaio
h 11 Teatrino del Piano, via Maggini 1
Storie di mare sulla cresta dell’onda - STORIE A POPPA
Letture a cura di Marche Teatro /Teatro del Canguro. Per bambini dai 5 anni
Ci sono storie che sanno di sale, come i pesci, o come il sapore che ci resta sulla pelle dopo un giorno sulla spiaggia. Ci sono storie che sanno di vento, quel vento che spinge le vele quando le navi dei pirati prendono il largo, o quella brezza che ci sfiora i capelli quando guardiamo dalla riva l’orizzonte. Ci sono storie che sanno di mistero, come quello che c’è là sotto, nel blu profondo, oltre la superficie dell’acqua. Ci sono storie che sanno di crema da spalmare sotto l’ombrellone. Ci sono storie che attraversano gli oceani e ci portano lontano. Sono le storie del mare. Due attrici-animatrici vi accompagneranno “al largo” attraverso la lettura di storie che hanno per protagonista il mare. Pronti a salpare?
Ingresso gratuito, prenotazione facoltativa allo 07182805 dalle h 9 alle h 20

Domenica 28 gennaio
h 11 Teatrino del Piano, via Maggini 1
Storie di mare sulla cresta dell’onda - STORIE A PRUA
Letture a cura di Marche Teatro /Teatro del Canguro. Per bambini dai 5 anni
Ci sono storie che sanno di sale, come i pesci, o come il sapore che ci resta sulla pelle dopo un giorno sulla spiaggia. Ci sono storie che sanno di vento, quel vento che spinge le vele quando le navi dei pirati prendono il largo, o quella brezza che ci sfiora i capelli quando guardiamo dalla riva l’orizzonte. Ci sono storie che sanno di mistero, come quello che c’è là sotto, nel blu profondo, oltre la superficie dell’acqua. Ci sono storie che sanno di crema da spalmare sotto l’ombrellone. Ci sono storie che attraversano gli oceani e ci portano lontano. Sono le storie del mare. Due attrici-animatrici vi accompagneranno “al largo” attraverso la lettura di storie che hanno per protagonista il mare. Pronti a salpare?
Ingresso gratuito, prenotazione facoltativa allo 07182805 dalle h 9 alle h 20

BOTTEGA TINTURA

Domenica 21 gennaio
Bottega Tintura, piazza del Plebiscito 26
h 10 e h 11.30
Visita guidata e laboratorio: “I colori ritrovati
a cura di Massimo Baldini

Esperienza gratuita, per adulti e bambini, posti limitati, su prenotazione alla email info@tintura.eu oppure al numero 348 3385432
Ai partecipanti sarà dato in omaggio un sapone in blu di guado.

Ancona porta d’Oriente, il blu dentro
I traffici mercantili sono secoli di storia in mezzo al blu del mare: guado e indaco, le due piante “blu” che hanno caratterizzato la “moda” per il loro uso esclusivo nella tintura dei tessuti tra XIII e XX sec. Il commercio del “blu” ha sempre coinvolto il porto di Ancona, prima con l’esportazione del guado del Montefeltro e successivamente con l’importazione dell’indaco. Firenze diede importante spazio al porto di Ancona nel corso del XV secolo, ritenendolo, in tutti i trattati con essa sottoscritti, punto strategico per i suoi collegamenti verso Ragusa e l’Oriente, valida alternativa a Venezia, al fine di evitare la sua volontà di controllare un prodotto particolarmente redditizio, il guado.
Nei documenti del fondaco di Ancona compaiono il kermes, indicata negli scritti come grana, così come scotano, vallonea, legni da tinta del Sud America, cocciniglia, campeggio e zafferano. E poi la porpora, il più prezioso dei colori prodotto sino all’epoca romana proprio ad Ancona. Ancona tra basso Medioevo ed età moderna primeggiava nell’industria del sapone e per questo importava grandi quantità di allume (che veniva impiegato anche come fissante nell’industria tessile), così come ceneri dal Libano e dalla Siria che servivano specificamente per emulsionare e saponificare l’acqua con l’olio di oliva.

Visita guidata: A Tintura e alla sua collezione botanica - tratteremo i colori naturali e il loro utilizzo nei secoli e poi racconteremo una storia sulle vie dei saponi, del guado, della porpora.
Riscopriremo, così, tradizioni artigianali e commerciali che volevano la città di Ancona,
un illustre emporio dell’Adriatico, una Città Marinara dotata di straordinaria autonomia, un crocevia di popoli, tecniche e stilemi artistici.
Laboratorio: un racconto esplorativo attraverso le materie coloranti naturali scoperte e
usate nella Preistoria: terre, minerali, vegetali e animali. Questi colori furono abbandonati nell’ultimo secolo e oggi, per le tante ed evidenti problematiche ambientali, sono stati “ritrovati” e tornano a essere reimpiegati in ambiti produttivi. I partecipanti avranno in mano le materie coloranti naturali che imprimeranno a sfregamento su un foglio di carta. Per concludere si terrà una dimostrazione di Tintura in blu di guado.